Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

His Majesty the President

king-trump
Negli ultimi vent’anni le truppe americane hanno combattuto, sono state dispiegate, hanno occupato basi militari o partecipato ad esercitazioni in 150 paesi del mondo. Gli stati sovrani membri delle Nazioni Unite sono 193. Un ridimensionamento degli impegni dell’unica superpotenza rimasta, sarebbe salutare e necessario. Solo Roma nel momento di massima espansione imperiale faceva marciare così tanto le sue legioni.

Ha dunque una logica decidere di ridurre e forse anche ritirare le truppe dal Medio Oriente, la regione del mondo dove i conflitti sono endemici e senza soluzione, chiunque vi partecipi. Ma è sano, saggio, ponderato twittare “E’ tempo di uscire da queste ridicole guerre, molte delle quali tribali, e portare i nostri soldati a casa”, abbandonando al loro destino i curdi senza i quali l’Isis sarebbe ancora una minaccia esistenziale? E’ frutto di un’analisi approfondita su costi e benefici di un ritiro, twittare a lettere maiuscole “COMBATTEREMO DOVE CI CONVIENE E SOLO PER VINCERE”? O “Se la Turchia fa qualcosa che io, nella mia grande e ineguagliabile saggezza, considero oltre i limiti, distruggerò e cancellerò l’economia turca”?

“Cancellerò” – “I will obliterate” – è un verbo che piace molto a Donald Trump. L’aveva già usato con gli iraniani: “li oblitererò come mai avete visto”. Se avesse avuto fra le mani un cellulare anche a Gengis Khan sarebbe piaciuto twittare “vi oblitererò”. Dopo l’Illuminismo che mise in discussione il diritto divino dei re, nessun politico si è più vantato della sua irraggiungibile saggezza. Trump lo fa sovente, forse immedesimandosi nel Re Sole.

No, forse non è questo il modo di ricalibrare gli impegni della potenza americana, senza creare danni più gravi che restare a combattere in un fronte lontano. Uscire da un conflitto senza soppesarne le conseguenze, come pensa di fare Trump, è uguale a entrare in uno, come fece George Bush invadendo l’Iraq nel 2003: in entrambi i casi crei solo le condizioni per nuove destabilizzazioni e nuovi conflitti.

Dopo gli strani casi comportamentali di Donald Trump con la Corea del Nord, l’Iran e i talebani, a metà fra diplomazia e tauromachia, è evidente che il presidente non voglia aprire nuovi fronti. E’ elettoralmente saggio, a un anno dal voto, ma geopoliticamente pericoloso. Il modo col quale Trump prende decisioni disorienta gli alleati, eccita i nemici e indebolisce l’America.

Chi partecipa agli incontri nella Situation Room della Casa Bianca, dove le decisioni vengono prese dal Commander in Chief  dopo aver ascoltato Difesa, Esteri, intelligence e teste d’uovo, riferisce che il comportamento del presidente è “ignorante e capriccioso”. Non ascolta gli esperti e chi non è d’accordo con lui è automaticamente uno stupido o una persona noiosa. Tutti coloro che erano stati scelti per consigliare e contribuire a decidere, scoprivano da Twitter la scelta finale del presidente, decidendo di dimettersi o finendo licenziati. Dice un generale al mensile The Atlantic: “Nonostante sia al comando del più sofisticato apparato d’intelligence al mondo, questo presidente preferisce ricevere le informazioni da Fox News e poi prendere le decisioni senza input di altri”.

E’ difficile capire quali siano le ragioni di un simile comportamento. La spiegazione più interessante la offre The Economist. “Dopo una vita passata a violare le leggi nell’impunità”, scrive il settimanale inglese, “è incline a manie narcisistiche e allo stesso tempo ha una scarsa comprensione dei limiti del suo potere presidenziale”. A questa conclusione The Economist arriva dopo aver constato che Trump ha incredibilmente ammesso quasi tutte le accuse che lo stanno portando all’impeachment: è vero che ha fatto pressioni sul presidente ucraino perché aprisse un’inchiesta contro il candidato democratico Joe Biden.

Nei casi precedenti Richard Nixon aveva negato fino all’ultimo le sue colpe. Ancora oggi Bill Clinton continua a giurare di non aver mai fatto sesso nello studio ovale della Casa Bianca. Trump invece ammette, ritenendo che il suo comportamento sia regolare. Addirittura rilancia: anche “la Cina dovrebbe aprire un’investigazione su Biden”. L’impeachment e le vicende siriane si accavallano e si confondono nella sintesi del potere divino e illimitato di Sua Maestà Il Presidente.

 

http://www.ispionline.it/it/slownews-ispi/

 

Allego due articoli – uno sullo stesso tema di questo post e uno sulla Cina – pubblicati sull’edizione cartacea del Sole 24 Ore.

 

https://www.ilsole24ore.com/art/dal-disimpegno-usa-lungo-elenco-vincitori-e-vinti-ACpZNJq?fromSearch

 

https://www.ilsole24ore.com/art/hong-kong-rovina-festa-armata-pechino-ACnTE2o?fromSearch

  • fnaf |

    Thanks for the information your post brings. I see the novelty of your text, I will share it for everyone to read. I look forward to reading more articles from you.

  • FrancoLeviATtiscaliDOTit LeviMOLCA |

    B”H _ Ancor pochi in questo quadro di voltafaccia e tradimenti , più finti che reali , si chiedono come i Curdi e i Biafrani possano fidarsi di Guasco … RRR el più fulgido empio de colonialismo e apartheid Guasco problema potrà mai soluzione diventar ? QUI tentiamo dare risposte … chiamanci fascisti perchè da Mussolini lezione UNA raccomandiamo : TACI , il NEMICO che SCOLTA . Guasco spia erdoganavita peresita putiniero comuscista . Dù Ebbrei tre partiti . 5 Curdi 556 partiti . SHIracMON Peres assassinò Yitzhàk Rabìn , Aldo Moro , 3 Kennedy 3 … con Siglio & Con Grasso , ma come fassi oh Cronisti ? PF dà a Cesare e a Zeus : ante elezioni dibottito URGE . Revoca sconti tessera diligenza importa sì ma dobbiamo trattare tante robe . self implementing prophecies Chiesa dei menagrami PUTINIERI Putin jeri Putin oggi Putin domani LEVI tabile Massimo FINI Mondo vuole inevi tabile . ex Direttore BAGGINA PAT Pio Albergo Trivulzio Chiesa ing Mario è più onesto del cugino giornalista Giulietto RT Russia Today . Simul VLAD imperator impalatore Putin , e Giulietto , si dichiararono ” non più comunisti ” e SIMUL sono ZARISTI vieppiù anzi Tanzi ZAR . Vedi | https://LeviMolca.WordPress.Com | simul stabunt ? Noo : simul cadent a furia di simulare ! comuscisti cameragni Molotov Ribbentrop ROSSI NERI nazi mao partito Casa e Chiesa ” Ebrei ” come HUBBARD CURZIO Don Nitoglia Don Floriano Abrahamovicz CFR Carnegie Ford Rocke Feller CFR Comunisti Fascisti Razzisti CFR Califfi Faraoni Raiss …

  • carl |

    Numerosi gli spunti meritevoli di analisi e sviluppo. Mi dovrò limitare a pochi accenni ridotti all’osso. 1) Forse o prob l’analisii dell’Economist è in parte fondata, ma vale anche la Sua dott Tramballi, e cioè che la “metodicità” o prassi del “soggetto” in questione parrebbe più da psicanalisi che da geopolitica..Tuttavia bisognerebbe anche tener conto che si tratta di un personaggio di primo/primissimo piano che recita in un tempo in cui ha preso piede la tecnica delle fake news, della post-verità e dei mini e continuati breaking twits o mini messaggini banal-truculenti (anche su temi seri) rivolti a platea, galleria et claque….: o)
    2) Erdogan? Gioca spregiudicatamente sul fatto che la Turchia è situata sul “crinale” tra est ed ovest…E che può minacciare di causare non pochi problemi sia all’U.E. che agli USA. E i curdi ? Possono crearne sia alla Turchia che all’occidente, ed in primis agli USA che li hanno strumentalizzati e poi lasciati alla mercé dei turchi…
    3) Un accenno alla situazione HK passata, per forza di cose, in secondo piano. E mi limito ad un interrogativo e un pronostico. Ci sarà una Tien an Men 2.0 ? Oppure anzichè tradurre nella Cina continentale migliaia di arrestati li confineranno su grandi bastimenti alla fonda nel porto di HK..? Qualcosa che ricorda ciò che fece “Pinocchietto” che confinò tanti arrestati nello stadio di Santiago de Chile.. No?

  • habsb |

    Articolo che oltrepassa ogni limite di decenza per scadere nella pura propaganda allineata alle potenti forze politiche americane e non solo che da 2 anni spendono fondi privati e pubblici per fare campagna elettorale anzitempo, e se possibile mandare a casa il Presidente eletto democraticamente dal popolo americano.

    Se solo il Presidente Trump avesse dichiarato una nuova guerra, come lo fece il premio Nobel per la pace Barak Hussein Obama bombardando ignominiosamente e senza ragione la nazione libica (e fra l’altro causando l’ondata migratoria che sommerge il Bel Paese), sarebbe diventato l’oggetto di quotidiane filippiche da parte della stampa di parte.

    Non solo non l’ha fatto, non intervenendo ne’ in Siria ne’ in Venezuela, ma addirittura si ritira progressivamente da tutti i teatri di guerra incautamente aperti dai suoi predecessori, dalla Siria all’Afganistan. E che fanno i giornalisti in malafede ? Gli rimproverano di destabilizzare queste regioni come se fosse sua la colpa dei crimini dei signori della guerra che le martirizzano.

    Ciliegina suall torta, l’affare ucraino.
    1° Il figlio di Biden é implicato fino al collo in un affare di riciclaggio di denaro per cui il suo principale (nella società ucraina dove lavora) è processato a Londra e in Ucraina
    2° Biden padre, quando era ancora vicepresidente di Obama in carica, ricatta il presidente ucraino, imponendogli di licenziare il procuratore che indaga sul suo rampollo, se non vuole perdere un miliardo di finanziamenti americani già decisi
    3° E quando Trump consiglia il presidente ucraino di vedere più chiaro in questa sodida storia, si reclama il suo impeachment.

    Ma a che serve una stampa che non ristabilisce la verità e la giustizia, ma si limita alla propaganda di parte, e della parte dei corrotti ?

  Post Precedente
Post Successivo