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Iran-Israele: la guerra che non verrà. Forse

ImagesCAA9C1ONSembra sia incominciato il conto alla rovescia della Grande Guerra del Golfo: da un momento all’altro, fra marzo e aprile, al più tardi entro la fine dell’anno. Se le cose stanno così forse abbiamo qualche speranza che non ci sia alcuna guerra. Quando mai si annuncia in questo modo plateale un attacco così complicato e pericoloso ai siti nucleari iraniani?

  Il pericolo è sotto traccia da quando gli iraniani hanno deciso di avviare il loro processo nucleare, lasciando tracce evidenti della loro ambizione di non creare tanto energia pacifica quanto la bomba. Da un paio di mesi, tuttavia, in un crescendo rossiniano si parla sempre più dell’imminenza di un attacco israeliano con dettagli, dichiarazioni, primizie dei servizi segreti. Prima un’intervista alla CNN del ministro della Difesa Ehud Barak - Mister Security d’Israele - seguita da altre alle tv israeliane come per preparare anche il fronte interno alla guerra. Poi una pagina intera sul New York Times e un'altra ancora su Ha’aretz. L’insieme delle notizie, delle ipotesi e delle previsioni viene ripreso anche dal Corriere della Sera in un’altra paginona.

  “E’ una questione di mesi, non di due o tre anni”, sostiene Barak. In realtà occorre ancora tempo perché Tehran arricchisca l’uranio al 90%, necessario per fare l’ordigno. A quel punto l’ayatollah Khamenei dovrà prendere la decisione politica di assemblare la bomba. Infine bisognerà ridurla alle dimensioni necessarie perché un missile la porti sull’obiettivo desiderato. La tesi di Barak è: ci vuole tempo ma entro pochissimo tempo gli iraniani raggiungeranno la “zona d’immunità”. Cioè il punto di non ritorno superato il quale nemmeno un bombardamento dei siti permetterebbe di fermare il processo.

 In Israele ci sono solo due veri sostenitori di un attacco all’Iran, almeno a parole: il premier Bibi Netanyahu e Barak. I due uomini più potenti del Paese. La comunità dei servizi segreti – Mossad e apparati militari – è sempre stata contraria: troppo pericoloso agire militarmente contro un pericolo ancora ipotetico. Meir Dagan, il capo del servizio segreto esterno, il Mossad, sosteneva che un’eventuale bomba iraniana sarebbe un problema ma non una “minaccia esistenziale” per Israele. E’ solo di fronte a quello che viene percepito come un pericolo assoluto, che si mette in moto la macchina militare israeliana.

Ma come ha scritto su Yediot Ahronot Nahum Barnea, il più famoso giornalista d’Israele, negli apparati della sicurezza è appena avvenuto il regolare turnover: tutti gli oppositori più autorevoli al bombardamento dell’Iran sono andati in pensione. A questa coincidenza favorevole per chi vuole l’azione, se ne aggiunge un’altra: gli americani se ne sono andati dall’Iraq e dunque non ne controllano più lo spazio aereo che i caccia-bombardieri israeliani dovrebbero attraversare per raggiungere le centrali iraniane. Gli americani, contrari all’azione, avrebbero fermato l’attacco. Gli iracheno non hanno i mezzi per farlo.

  Quando gli avevano chiesto se temeva che l’alleato israeliano avrebbe potuto bombardare l’Iran senza prima avvisare gli americani, il segretario alla Difesa Leon Panetta  aveva risposto di si. Lo temeva. Probabilmente gli americani verrebbero informati solo con gli aerei già in volo.

  Ma il punto è un altro. Pur con tutti questi indizi. Anzi: proprio a causa di tutti questi indizi che sembrano annunci alla stampa, è pensabile che gli israeliani stiano per colpire? Storicamente non è nel loro stile. Non è forse una campagna con un altro obiettivo? Per esempio, insieme all’inasprimento delle sanzioni economiche, quello di mostrare agli iraniani che tutte le opzioni sono pronte per fermare la militarizzazione del loro nucleare. Io credo sia così. Anche se non ci scommetterei sopra un mese di stipendio.

 

Commenti

forse non è vero, forse è, come per le armi chimiche di Saddam, solo un pretesto per attaccare, ma aspettare la prima mossa di quell'omarino brutto,sporco e cattivo mi sembra ancora più rischioso.

Non c'è alcuna 'traccia evidente' di weaponization del programma nucleare iraniano, se non nei rapporti resi pubblici dalle agenzie spionistiche israeliane e occidentali (quelli riservati sono ben più cauti, contraddittori e proni alle esigenze dei policymakers), nelle agende dei politici, dei media dominanti e dei potentati economico-militari che fanno miliardi a palate.

Manca la prova 'soggettiva': Tehran condanna la detenzione di armi nucleari e si priva anche di quell'ombra di deterrenza tipica di stati ben più ambigui. Naturalmente può esservi una finzione dietro ciò ma, intanto, l'evidenza decresce e si impone di provare la presunta 'verità'.
A tal proposito occorre dire che il giudice imparziale (l'Aiea), quello che smascherò le farneticazioni di Bush-Blair sull'Iraq, se la passa male ultimamente: i Scott Ritter e gli ElBaradei non ci sono più e al loro posto (dal luglio 2009) c'è il giapponese Amano, eletto con maggioranza 'americana' [cfr. l'esperto, nonché Pulitzer, Seymour Hersch e anche un file wikileaks in cui il candidato Amano tranquillizza che "he was solidly in the U.S. court on every key strategic decision, from high-level personnel appointments to the handling of Iran's alleged nuclear weapons program"].
Il TNP sottoscritto dall'Iran permette l'arricchimento del'uranio per scopi civili fermo restando il controllo cui il paese sottoscrittore deve sottoporsi. I rimproveri mossi dall'Aiea nel rapporto del 8-11-2011 (gestione Amano, dunque) sono una banana trasformata dai Signori della Guerra in una 'pistola fumante': si lamenta una non compliance negli obblighi di comunicazione e l'attuazione di programmi passibili di 'dual use' fino al 2003 (!!!) da fonti 'ritenute credibili'. L'unica cosa certa è che l'Iran dispone e fabbrica uranio arricchito al 20%, inutile per un ordigno.

Non riesco a rassegnarmi al progredire esponenziale della follia di chi regge le sorti del mondo e alla miopia di responsabili politici (penso all'Europa ma in parte anche agli Usa) pronti a trascinare non l'ormai celebre 99 ma il 99,999 % dell'umanità verso la catastrofe.

P.S.: per doretta: "l'omarino brutto,sporco e cattivo" esiste solo nelle favole, le bombe, i morti, il terrore, la crisi energetica e la depressione economica ... quelli sono la realtà.

il punto non è Bomba si o bomba no ma distruggere quel regime per sempre eliminandi il terrorismo che questi finanziano da sempre!

La decisione è gia' presa ora verra' destabilizzata la Siria poi il Libano dopo si attacchera' da tutte le parti L'Iran

Tramballi , al solito lei conferma la
malcelata ostilita' che ha verso Israele.
Ma che c'entra definire Ehud Barak '' mister security di Israele '' ?
Che fa Tramballi , essendo a corto di argomenti , la butta sul cabaret ?

Sergio l'Iran è uno dei paese vittima del terrorismo arabo. non dimenticare la bomba nel parlamento iraniano e l'uccisione di mosaddeq. Per non parlare dell'aereo di linea abbattuto dagli Stati Uniti con 290 morti (tra cui un italiano). Ma guarda caso l'occidente e l'Arabia Saudita sono grandi alleati. In Arabia Saudita le donne non possono nemmeno guidare. In Iran il 60% delle università è frequentato da donne. 45% dei posti di lavoro è affidato alle donne. L'unica cosa stupida è che le donne devono portare il velo in Iran. Gli stati uniti sono stati aiutati dall'Iran nella guerra in afghanistan. informati. Un ultima domanda, se il problema dell'Iran e Stati Uniti fosse stata solo il nucleare, come mai sono 30 anni che i due paesi non hanno più rapporti diplomatici? (e nn sto parlando dei rapporti segreti tra le loro intelligence).

Da tempo è in atto una politica USA-Israele per appropriarsi sistematicamente delle risorse energetiche del medio oriente. Tutto il resto è demagogia. La paura del nucleare Iraniano non è dovuta al fatto che possano usarlo contro Israele o altri paesi occidentali. Se l'Iran si dotasse di armi nucleari, non potrebbe essere più attaccato da nessuno impunemente!!! Come lo dimostrano infatti le guerre .... puniche intraprese dall'asse del ....bene! Sono stati attaccati quei paesi ritenuti inermi o quasi. Una ritorsione nucleare sarebbe la fine del pianeta.

Non esisteva alcuna prova oggettiva di weaponization dello sterminio degli ebrei europei, ma solo le minacce verbali di un omarino cattivo con i baffetti che alcuni decenni fa non faceva che blaterare. La maggior parte ha pensato che fossero solo parole al vento. Poi nel vento, passando per un camino, ci sono passati loro.
Con questo retroterra mentale e storico, dovrebbe essere chiaro a chiunque che se si minacciano (per anni) gli ebrei di distruzione è facile andare incontro a reazioni forti. Se l'omarino di teheran non l'ha capito o fa finta di non capirlo avrà i suoi motivi a farlo. Che un sacco di gente, standosene qui a pontificare al sicuro e al calduccio, non lo capisca, QUESTO è veramente preoccupante.

Chi sta al calduccio ha il dovere di approfittarne per informarsi, articolare ed argomentare le proprie posizioni; può, perfino, scrivere sul blog di un bravo giornalista con cui spesso non concorda.

Chi sta egualmente al calduccio e al sicuro è molto meno giustificato quando usa parole a sproposito ('weaponization'), denigra l'interlocutore (che 'pontifica'), sciorina vulgate ideologiche sioniste (Ebraismo=Stato di Israele; la Shoah per giustificare il perenne ed esclusivo diritto israeliano di vita e di morte sull'orbe terracqueo, con il solito codazzo di analogie storiche all'amatriciana cucinate da Hasbara e Memri).
Naturalmente può anch'egli approfittare del suo status privilegiato per scrivere (o 'pontificare', se crede) sullo stesso blog.

Se però, sempre standosene al sicuro, auspica aggressioni militari basate sulla menzogna e disastrose per il resto del mondo, allora si che diventa davvero 'immorale'.

Sull'uso della parola "weaponization" non era così difficile capire a cosa si alludeva; sulle vulgate sioniste (di cui peraltro non c'è traccia) è evidente a chiunque si sia studiato un po' i flussi migratori in Palestina che senza il nazismo non sarebbe mai nato lo stato di Israele (ergo: shoah=israele; NON ebraismo=israele né shoah=diritto di vita e di morte, né tutto il resto di quel supponente bla bla bla bla).


Aggiungo che tutto quello è stato scritto non mi pare significhi AUSPICARE aggressioni militari; questa è l'ovvia conclusione a cui si arriva continuando non solo a non voler capire, ma rifiutandosi anche di leggere.


Non si "auspica", si ricorda chi, da anni, minaccia chi.

Sull'omarino di Teheran invece un curioso silenzio né una parola su quale vantaggio ne verrebbe a Israele dallo scatenare una guerra che, si suppone, sarebbe molto più complessa, dura, rischiosa, difficile e costosa di tutte quelle precedenti messe insieme (comprese tutte le ritorsioni da Hezbollah, Hamas eccetera)


a proposito di "omarini delle favole" poi qualcuno che dall'Iran è riuscito a scappare mi racconta di ragazzi buttati giù dal tetto dell'università... a me sembra non solo brutto, sporco e cattivo, ma proprio un grandissimo figlio di

Il Titolo del "pezzo"-se ben ricordo-può far venire in mente quell'altro, ben più famoso, dell'oracolo di Delfo..:o)
"IBIS REDIBIS NON MORIERIS.." contenente una risposta duplice (ed opposta), a seconda di dove si mettesse una virgola.."Ibis redibis, non morieris" oppure "Ibis redibis non, morieris"..
Carl
p.s. se ho tempo (e voglia di perderne) ritornerò con un commento anche sull'argomento del pezzo.

Tentando di rispondere al 'finto ingenuo' fabio 13, ho constatato di esser stato 'bannato' (pazienza, c'è sempre una prima volta ...). Chi tiene un blog ha tutto il diritto di decidere chi può parteciparvi o meno (ci mancherebbe). Personalmente mi sono sforzato di 'stare sempre sul pezzo' e di dare un contributo di riflessione, condivisibile o meno; soprattutto non ho mai offeso nessuno. Non è obbligatorio ma, forse, potrebbe essere interessante, a beneficio degli altri frequentatori, se il dr. Tramballi informasse apertamente dell'esistenza di eventuali linee rosse da me involontariamente oltrepassate.
Dispiace sempre quando ci si sbaglia sulle persone, ma sono il primo a non voler perdere il mio tempo e quello altrui. Basta dirlo.
Distinti saluti
almanzor

Non credo di aver fatto il 'finto ingenuo' e non capisco nemmeno cosa vuol dire questa espressione. Comunque se almanzor si è sentito offeso da quello che ho detto, me ne scuso. Come spesso capita, ma anche ad almanzor stesso, su questo argomento ci si fa trascinare dalla vis polemica. In specie se metà della propria famiglia è finita nelle camere a gas e l'altra metà vive in Israele, paese che ha - ma questo almanzor non lo condividerà - un profondo e drammatico senso della propria precarietà

ALMANZOR che sollievo leggere le tue parole.
Un specie di balsamo su un certo tipo di ‘solitudine’ del mio pensiero. Tu scrivi: “Non riesco a rassegnarmi al progredire esponenziale della follia di chi regge le sorti del mondo e alla miopia di responsabili politici (penso all'Europa ma in parte anche agli Usa) pronti a trascinare non l'ormai celebre 99 ma il 99,999 % dell'umanità verso la catastrofe. “
E anche: “Chi sta al calduccio ha il dovere di approfittarne per informarsi, articolare ed argomentare le proprie posizioni; può, perfino, scrivere sul blog…”
La notizia Iran-Israele è stata data ( in qualche modo) ma il popolino non ha sentito niente. Non mi riferisco ad un approfondimento, ad una interpretazione politica, alla sottile esegesi….
Non si è accorto della notizia in sé.
Ieri a pranzo, in un bar, leggevo “ a scrocco” il Corriere (che non comprerò mai!)
Ad un certo punto ho rubato una pagina.
Un articolo su un film dedicato agli ultimi 3 giorni della regina Maria Antonietta
Nel pezzo -che tratteggia il panorama storico in cui si snoda la trama- è scritto: "La rivoluzione è appena scoppiata. Ma a versaille gli echi della battaglia arrivano smorzati. In quell'oasi ovattata dove il tempo sembra scorrere sempre uguale, nessuno si rende conto del cataclisma in arrivo. Un mondo chiuso nei suoi rituali, incapace di cogliere i sentori del nuovo, terribile vento della Storia"

L’ho percepito come un’eco che s'infrange nel presente. Lo stessa di secoli fa...ma capovolto.
Il popolino non s'accorge di niente. Benché di ovatta… ce ne resti ben poca. E il precariato non coincida propriamente con l'idea di un’oasi.
Le notizie vengono -più o meno- diffuse. Ma nessuno se ne accorge. Né ci fa caso. Quindi noi "poveracci" non siamo scossi da un brivido di genuina paura (che almeno ci aiuterebbe)
Camminiamo come un branco di pecore, in fila indiana, ciascuna con la testa nel culo di quella davanti. Né i giovani, né gli uomini, né le quattro “sciure” da mercatino, per non parlare delle ragazze... accennano a nulla, perché per loro, a tutti gli effetti, non succede nulla. Non sono coinvolti finché non lo sono. Tutto qui.
E’ il frutto di un privilegio rimanere così bellamente apatici, imbambolati, disinformati. Stupidi. Stupidi!
Questa condizione d'indifferenza... pericolosissima. Dove nemmeno l’istinto di sopravvivenza della bestia più bestia è sopravvissuto.
L'unica persona, relativamente informata, pare sia una addetta alla pulizia dei pavimenti in una palestra. Le ho chiesto se, -dal momento che lavora lì tutto il giorno- origliasse mai qualche donna informata su quella “curiosa” dichiarazione israeliana.
"Macché..." risponde sicura "si aggiornano sui saldi di un negozio o dell'altro. Su questo s'informano. Di altro non s’interessano. Nemmeno una….no, no,…nemmeno una"
Poi è scoppiata a ridere.
Un abbraccio, a te, Almanzor.

Questo e' quello che succedera' entro la fine di quest' anno, provabilmente in autunno! 2 missili nucleari su now york e forse anche sul pentagono, conseguenza milioni di persone morte in poche secondi e si dara' la colpa a l' Iran, conseguenza la terza guerra mondiale, adesso mi spiego meglio u.s.a. Israele e la nato contro iran, russia, cina e sara' la fine di quasi tutto, questo e' il vero 2012 cioe' armagheddon, bibbia apocalisse ed e' lo scopo degli illuminati che non sono leggenda! A primavera non succedera' niente ma poco dopo, ma prima ce da togliere Obama dai piedi, se dovesse venire rieletto presidente verrebbe assassinato i prossimi ad andare al governo u.s.a. Sono i republicani. Roba da matti, problema che e' gia' tutto programmato, si salvi chi puo' mancano pochi mesi. Io non sono nessuno e non pretendo che nessuno mi creda, ma questo e' quello che accadra'! Le ultime notizie le daro' nei forum quando avverranno i fatti e saranno sui telegiornali, poi vi diro' veramente chi sono...... Alla prossima!

@ Fabio13. Al di là degli eccessi polemici, io e lei potremmo anche comprenderci solo dopo lunga discussione guardandosi in faccia, magari per rimanere, poi, sulle proprie posizioni. (Spero abbia capito che non ha a che fare con un negazionista o con un antisemita). Posso solo dirle che c'è un intero scaffale di autori di ebrei (alcuni figli di deportati) nelle cui posizioni mi ritrovo: N. Finkelstein, Ilan Pappe, Shlomo Sand, Mearsheimer e Walt, tra gli altri. Per i sionisti, incapaci di rispondere nel merito, si tratta di 'ebrei che odiano se stessi' ...
Il vero problema per me è continuare a scrivere su questo blog dopo la 'bannatura' del sig. Tramballi: se non posso continuare a farlo come 'almanzor', per motivi a me ignoti, questo sarà anche l'ultimo msg di Sisto VI (da un IP diverso sempre che non sia stato bannato anche questo).

Ringrazio Raffaella per le gentili parole: cerchiamo di pensare al fatto che le persone con spirito critico son generalmente meno 'appariscenti' e che magari ce ne sono più di quel che sembri, anche intorno a noi.

A quanto pare sono stato ... 'riabilitato' ...

Caro Almanzor e/o Sisto IV,
Cos'è che ho fatto io? Sono un giornalista del XX secolo, un analfabeta di ritorno: cosa vuol dire bannare? Grazie

Caro Daldan,
scusi se le rispondo così tardi. Avevo provato sulla sua mail ma il computer me la da sbagliata. Posto che Ehud Barak sia Mister Security per le sue cariche e la sua storia personale, e la definizione sia neutra: né bene né male, un fatto e non un'opinione, mi permetta di risponderle così. Che noia, il cabaret è il suo e degli amici di Korrect Informazionen: trovare qualcosa di anti israeliano in qualsiasi cosa tramballi scriva. Se pubblicassi un atto notarile e lo firmassi, trovereste qualcosa di anti israeliano nel mio nome. Si goda la vita.
Cordialmente, tramb

Egregio Tramballi, non si preoccupi perché anch'io sono ben piantato nel XX secolo e non sono certo un 'geek' (va bè, faccia finta di niente...). E' successo che per tutto ieri sera, al termine dei soliti passaggi, il sistema mi rispondeva 'sorry, we cannot accept this data' o dava pubblicata la risposta che però non compariva lo stesso.
Pur non riuscendo a crederci (e non essendo un complottista nato) sono arrivato alla conclusione di 'essere stato escluso dall'accesso al blog' come si usa in presenza di provocatori (detti 'troll'), maleducati turpiloquenti, monomaniaci che ostacolano la discussione.

Lieto che non sia così.

cordiali saluti.

ALMAZOR…è tornato! Tornato e Riabilitato: come nuovo. Sono contenta. In questo caso ne approfitto per rivolgerLe immediatamente una domanda. Preceduta da una congruente dichiarazione di Sfiducia.
Non credo all’opinione stampata in un giornale. Non credo ad una parola che sia pronunciata in un telegiornale. Non credo ai media stipendiati dal governo.…con l’ alternativa di abbassare la saracinesca, nel caso il governo fosse in vacanza..
Quindi, ‘chi’ rimane? Chi? Rimane chi è meno appariscente: lo spirito critico. (Per chi ce l’ha, ovviamente)
Il Signor Michele lancia un’ipotesi. O una certezza, non si sa. Anch’io immagino che il “giro di valzer” prenderebbe il via da un attacco (ipotizzerei, senza sforzarmi troppo, che utilizzerebbero la solita tattica false flag….che ha garantito già tante ‘soddisfazioni’ in passato).
Ebbene, ALMAZOR la Sua analisi critica, le Sue letture… ma ancor più la Sua sensibilità politica e umana mi persuadono, che Lei abbia già proiettato davanti a sé un quadro molto più articolato e razionale, dei mesi che verranno, di quanto possa fare io, nascondendomi sotto il letto con un secchio in testa.
Le andrebbe di farcene partecipi?

@ almanzor- Non ho motivo di mettere in dubbio che lei non sia né un antisemita né un negazionista. E so benissimo che esiste un certo numero di storici israeliani o ebrei della "diaspora" con cui lei si troverà in accordo, (li conosco benissimo, ma conosco bene anche altri !).

Tutto ciò però non ha molto a che vedere con quello che ho detto. Che si può riassumere in due questioni:
1) che il flusso di immigrazione verso la palestina su progetto sionista si è arenato alla metà degli anni venti ed è ripreso solo con la salita al potere dei nazisti. Questo credo sia indiscutibile, tutte le fonti concordano che io sappia.
Questo mette strettamente in relazione la nascita di Israele con la persecuzione nazista, non con il sionismo che nei fatti, non ha fatto altro che sfruttare a propri fini politici una situazione determinata da altri. Da qui Shoah=Israele (e non c'entra il vittimismo, è solo lettura storica). Non ho mai detto invece ebraismo=israele né ho mai sostenuto che in nome dello sterminio si possa fare qualsiasi cosa... dove l'ha letto ?

2) Che una dozzina d'anni di persecuzioni (senza contare tutti i precedenti) finiti con lo sterminio di una metà della comunità ebraica europea abbia lasciato delle tracce nella psiche ebraica non credo sia necessario essere degli strizzacervelli per capirlo.
Se questo vale per la Naqba tanto più varrà per la Shoah, o no ?

Da questo segue che forse (ripeto: forse) le minacce di distruzione di Israele - e non entro nel merito se abbiano delle ragioni per farlo o no - che vengono da sessanta e più anni da tutto il mondo arabo (prima Egitto e Siria, ieri Fatah, OLP, oggi Hamas e Hizbollah) e infine dall'Iran (o sono falsità ?) unite al progetto atomico di cui quantomeno non si conoscono bene le finalità (vero che non ci sono ancora prove definitive né in un senso né nell'altro, ma lei sarebbe davvero disposto a scommetterci ?) non possono che riattivare le paure (le chiami pure isterie se vuole) di un passato ben noto.

Alla fine poi, qualcuno mi sa spiegare perché l'Iran a cui Israele non ha mai pestato un piede, deve minacciarlo di distruzione ? o è "finta ingenuità" ?

Fermo restando che, per ora, siamo solo ai proclami, da una parte e dall'altra,
rimane la domanda finale: per quale motivo Israele dovrebbe scatenare una guerra di proporzioni imprevedibili e potenzialmente disastrose, solo per bombardare dei siti di arricchimento dell'uranio al 20% ?!

O non per una questione assolutamente prioritaria per la sua sopravvivenza ? (il "pericolo assoluto" di cui Tramballi parla nel suo pezzo). Pura isteria ? Pura onnipotenza di dominio ? Oppure è ben presente l'idea che un regime come quello degli ayatollah potrebbe davvero usarla, l'atomica, un domani ?

Questo è il merito della questione e delle domande che tutti dobbiamo farci. Il resto sono solo le solite trite polemiche.

Michele ha perfettamente ragione.
L'Apocalisse - quella vera - è vicina.
Non so i tempi e i modi, ma prima della fine di quest'anno, il Medio Oriente sarà tabula rasa.
E le radiazioni cominceranno il loro sporco lavoro...

@ Raffaella. Quanto segue è la mia risposta scritta la sera del giorno 8 febbraio che, come i commenti per fabio 13, non sono apparsi su questa pagina per motivi tecnici. Ho fatto presente a Tramballi il problema che però non si è risolto fino a quando, casualmente, ho notato il nuovo commento di cui sopra. Approfitto perciò della riapertura del gate spazio-temporale sperando che capiti ancora da queste parti.

"Raffaella lei si sottovaluta e poi un embargo totale sui media (tutti inevitabilmente sospettabili), causa manifesta sfiducia, prelude logicamente o ad una pistolettata in fronte o ad una fuga nel deserto del Gobi col terrore che le radiazioni arrivino fin lì. Non c'è che da affidarsi al proprio 'spirito critico' (che altro abbiamo?) e servirci di tutti i 'media', a partire proprio da quelli più 'autorevoli' che parlano più liberamente a 'Lorsignori' (Economist, Wsj, Ft, …, Sole24, ... perché tanto il populace non li sta ascoltando o non li capisce). Con fatica, memoria delle tante inevitabili cantonate prese in passato (e di quelle sempre in agguato), forse, è possibile capirci qualcosa nella babelica neolingua che ci circonda. Anche se fa paura. Come si è chiesta la lettrice Doretta, qualche tempo fa: "è meglio morire ignorando la verità, o è meglio morire sapendo e senza poter far niente?". Alta è la tentazione di scegliere la prima alternativa, scoprendo man mano che le sorti del mondo dipendono da criminali/opportunisti/folli ignoranti, sempre più incapaci di prevedere le conseguenze tra 10 giorni delle loro parole/azioni e, tantomeno, di farsene carico. Io credo che, nella peggiore delle ipotesi, 'morire sapendo' significhi almeno: morire 'in piedi'. E poi non è così scontato che il resto dell'umanità, per quanto avvolta nella Zona Grigia di cui scriveva Primo Levi, non abbia proprio niente da dire ...
Ma soprattutto lei, Raffaella, sopravvaluta me, che a) sono una persona (davvero) men che comune, b) non ho certo la palla di vetro e, quindi, c) non posso che deluderla. Gli scenari articolati che si attende da me non li delineo da quando ho scoperto, a suo tempo, che Hegel si sbagliava: non è sempre vero che 'quel che è reale è razionale'.
Prenda fabio 13: anche lui fà giustamente fatica a scoprire quale 'Astuzia della Ragione' possa mai esserci in un attacco israeliano con quel che ne consegue (che è ben più e ben peggio di quanto lui abbia prospettato), ma non sono io il subdolo 'anti israelita' che ce la vuole ficcare per forza: sono i dirigenti di quel paese a considerarla un'opzione pressoché inevitabile tanto più che, articolo di Tramballi e Yediot Ahronot alla mano, i generali di cui si sono ora circondati sono inclini a dire ai politici quello che vogliono sentirsi dire (un modo sempre ottimo e 'razionale' per far carriera …).
Abusando un po' della stima di cui mi omaggia, le chiedo un'ultima cosa: non usi, la prego, tutte quelle maiuscole: secondo me con lo 'spirito critico' stonano un po' e poi una persona appena appena più malfidata del sottoscritto (che forse scrive troppo, ma ama sicuramente l'understatement) potrebbe sentirsi presa in giro …
Cordiali saluti

Israele non dichiara guerre col megafono ma attua saggiamente il criterio dell'azione preventiva.
A parte ciò, Israele ha un arsenale atomico non reclamizzato, e la bomba atomica è in possesso di minori potenze come India, Pakistan, Corea del nord. Perché L'Iran non deve provvedere a sè stessa anche in quel campo?

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